La chiesa di Sant’Amatore, un tempo extraurbana, sorge oggi alla periferia settentrionale del centro abitato. L’attuale struttura, risalente al XVI secolo, si sovrappone ad un preesistente edificio bizantino di cui oggi non sussiste alcuna evidenza archeologica. L’aula, perfettamente orientata, è coperta da un tetto a doppia falda e presenta un prospetto a capanna rivolto ad ovest, sormontato da un piccolo campanile a vela binato. La facciata, prospiciente l’ampio sagrato di recente sistemazione, ha il terzo centrale in leggero rilievo, con sedili in pietra addossati ai terzi laterali rientranti. Esso è sormontato da due blocchi sovrapposti e lavorati in marmo bianco e dal citato campanile a vela binata, realizzato di recente. I blocchi lavorati presentano raffigurazioni e iscrizioni che forniscono qualche informazione sull’edificio. Sul lato lungo a Sud si aprono, verso metà navata, una finestra rettangolare e una porta di servizio; nell’angolo a Sud-Est si trova un contrafforte. L’interno, tripartito da due file di sette archi a tutto sesto sorretti da robusti pilastri, si presenta completamente intonacato di bianco in seguito a vari restauri. I pilastri, tutti a sezione quadrangolare e lisci, hanno una risega all’imposta dell’arco. Il tetto è sorretto da capriate, mentre il manto di copertura è in coppi laterizi. La pianta evidenzia un accentuato sviluppo longitudinale (m.25,70×12,10) con l’area presbiteriale sopraelevata di due gradini che occupa il fondo della navata centrale. All’interno della chiesa meritano una menzione l’originario fonte battesimale di S. Giusta, modanato a base esagonale e i resti di quattro tombe, presumibilmente di età romana, realizzate in pietre ben squadrate. Fino a tempi relativamente recenti (anni ’60) la facciata presentava un portico antistante, di epoca ottocentesca, costituito da tre archi di cui quello centrale ogivale piuttosto ampio.