Qualche cenno sull'argomento:

Situata nella via Cagliari, nasce nel 1983 ad opera di Padre Giorgio Gerace spinto dal suo amore per la Chiesa Orientale e per il popolo sardo. La Parrocchia appartiene al Patriarcato di Costantinopoli, è guidata dalla Metropolia (Arcidiocesi) di Italia e Malta e rappresenta una delle prime testimonianze di ritorno del culto Bizantino in Sardegna dopo più di dieci secoli. La parrocchia è dedicata all’Apostolo Giuda, detto il Taddeo, da non confondere con l’Iscariota. Chiamato “cugino di Gesù”, il Santo Apostolo sarebbe stato figlio di Maria di Cleofa e Alfeo, fratello di Giuseppe. Secondo tradizione l’Icona del Santo viene spesso rappresentata insieme al Mandylion, ovvero il velo rappresentante il volto di Cristo e di origine acheropita (non creata da mano d’uomo). L’Apostolo Taddeo portò il Mandylion ad Edessa ed lì operò molti miracoli. La Chiesa è caratterizzata da una volta a botte e presenta una parete con molte icone, chiamata Iconostasi, che ha la funzione di separare l’altare dalla navata. Le chiese bizantine hanno mantenuto questa forma perché ricorda quella del Tempio di Salomone. Infatti il luogo in cui è situato l’altare prende nome anche di Santo dei Santi e soltanto i ministri di culto, diaconi, suddiaconi e i chierici che vi prestano servizio vi possono entrare. Quando nel 2007 si insidiò presso la Parrocchia Padre Kiriaco (Domenico) Casile, venuto a mancare nel 2009, questi decise di continuare il lavoro iniziato da Padre Giorgio prodigandosi per mantenere unita la comunità ortodossa di Quartu e commissionando lavori per ristrutturare l’edificio.