Il complesso dell’ex convento di San Pietro in Silki, alle porte di Sassari, è un luogo in cui storia, spiritualità e memoria collettiva si intrecciano in modo suggestivo. Le sue origini affondano nell’età medievale, quando nacque come centro monastico, punto di riferimento religioso e sociale per il territorio circostante. Il cuore del complesso è rappresentato dagli spazi conventuali, tra cui il chiostro interno, ambiente raccolto e silenzioso che conserva ancora oggi l’atmosfera della vita monastica. Nel corso del tempo, il sito ha assunto nuove funzioni, diventando anche casa di riposo e mantenendo così una vocazione legata all’accoglienza e alla cura della persona. I busti e le statue dei donatori testimoniano il forte legame con la comunità e raccontano storie di solidarietà e partecipazione. Intorno al convento si sviluppa un ampio parco storico, un tempo legato alle attività agricole e oggi restituito alla fruizione pubblica.
Tra alberi, sentieri e scorci naturali, il parco offre un contesto di grande valore paesaggistico, dove vivere un’esperienza che unisce natura e cultura. Il percorso guidato accompagnerà i visitatori attraverso gli ambienti più significativi del complesso. All’interno dell’ex convento sarà possibile visitare: la sala dei busti (sala dei donatori dell’ex casa di riposo), il chiostro interno, la cappella al primo piano, l’ex sala di amministrazione con il cosiddetto “libro d’oro” dei benefattori del ricovero di mendicità, e le antiche celle delle monache. Nel parco i visitatori verranno guidati lungo il viale dei lecci, l’ex lavatoio, l’edicola votiva (o “grotta della Madonnina”), i mirti secolari situati nell’area dell’ex residenza del duca dell’Asinara e gli Orti di San Pietro, parte integrante del percorso. Il sito, oggi curato e valorizzato dall’Associazione Regina Margherita, si presenta come uno spazio vivo, in cui passato e presente dialogano continuamente, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e immersiva nella storia e nel paesaggio del territorio.