Museo Salvatore Fancello

La straordinaria vicenda artistica di Salvatore Fancello (Dorgali, 8 maggio 1916 – Albania, 12 marzo 1941), racchiude in un lasso di tempo brevissimo, e a partire dalla sua terra, e in particolar modo, dal suo paese, Dorgali, uno spaccato di storia italica completo: la miseria di una provincia dell’impero (la Sardegna), e gli anni ’30 di un quattordicenne che si trovò a Milano, capitale culturale d’Italia, in una scuola, l’ISIA di Monza, il cui modello non si riuscì mai più a riproporre; il fascismo e il fermento culturale antifascista che cresceva nel mondo della cultura; la fine dell’incubo imperiale e la morte assurda,  in guerra, di un grande artista di neanche venticinque anni.
Si parlerà della vita che sta dietro alla pittura e alla scultura di Fancello a partire dal ‘Disegno ininterrotto’, custodito nel Museo di Dorgali, dedicato al suo grande artista: una lunga storia (lunga sei metri) illustrata su un foglio da telescrivente, che Salvatore regalò all’amico Costantino Nivola nel giorno del suo matrimonio con Ruth Guggenheim. Pochi giorni dopo, Costantino e Ruth espatriarono verso gli Stati Uniti a causa delle Leggi Razziali.
Nel disegno ininterrotto, da fruire con il sorriso di un bambino, è racchiusa tutta questa straordinaria vicenda umana.

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