Caso quasi unico di costruzione nuragica situata all’interno di un centro abitato, è la più importante testimonianza archeologica del territorio di Armungia: si tratta, appunto, di un nuraghe edificato tra il XV e il XIV secolo a.C. che, pur avendo subìto alcune modifiche nel corso di più di tre millenni, conserva ancora intatta la propria struttura interna. È decisamente consigliato visitare il Nuraghe che, illuminato, costituisce una singolare suggestione per chi volesse godere dello spettacolo offerto dalla sua vista, specialmente nelle ore
serali. Recentemente è stato predisposto un sistema d’illuminazione che, sottolineando la forma e la struttura dell’edificio, all’esterno ne amplifica gli effetti visivi e all’interno crea un’atmosfera coinvolgente e soffusa. Esternamente, è costituito da un’unica torre di pietra a forma tronco conica; internamente, da un corridoio e quindi una camera centrale (di forma circolare, con un diametro compreso tra i 5,20 e i 5,40 metri) da cui parte la scala che conduce alla sommità. Dal vano centrale si aprono due grandi nicchie, in una delle quali sono stati rinvenuti vari cocci e materiali di epoca bizantina. All’interno del Nuraghe si trova una cisterna risalente anch’essa al periodo bizantino.