Padiglione d’Arte Contemporanea (PAC)

La storia del Padiglione d’Arte Contemporanea è indissolubilmente legata a quella di Palazzo Massari, costruito a partire dal 1590 da Onofrio Bevilacqua, il primo proprietario del lotto di terreno, membro di una famiglia nobile e ricchissima, proprietaria di molti altri palazzi in città.
Nel giardino interno del palazzo vi sono i due piccoli fabbricati, parti integranti dell’antico complesso: quello a sinistra fu adibito fin dal Settecento a scuderia, l’altro è l’attuale PAC, costruito verso la metà dell’Ottocento come deposito per le carrozze e selleria. Dagli anni ’70 il deposito è diventato parte del Museo d’Arte Contemporanea ed è sede di mostre di pittura, di scultura e ambito di riferimento per le espressioni artistiche d’avanguardia.
Nel 2023 l’edificio diventerà lo Spazio Michelangelo Antonioni, ospitando l’archivio e le opere del Maestro della cinematografia contemporanea.

Ph Giacomo Brini