Qualche cenno sull'argomento:

Il Convento degli Scolopi, situato all’angolo tra piazza Eleonora e corso Umberto, ospita l’aula consiliare e diversi uffici dell’amministrazione comunale. Le prime notizie storiche che testimoniano l’esistenza del complesso risalgono al 1535 e sono tratte dai verbali delle riunioni consiliari. Nel 1676 il ricco mercante oristanese Michele Pira decise di far costruire a sue spese un collegio per dodici religiosi accanto alla chiesa di San Vincenzo, nella cui costruzione era già intervenuto venticinque anni prima. Sorsero così il 17 luglio 1681 le scuole Pie curate dagli Scolopi. La fondazione rimase attiva fino al 1866, anno di soppressione degli ordini religiosi. Con la soppressione del Convento degli Scolpi i beni in esso custoditi passarono allo Stato. Al posto del Convento fu aperto il Regio Ginnasio e successivamente l’edificio fu destinato a sede del Tribunale. L’ingresso della Sala Consiliare è segnato da un imponente portale in arenaria. All’interno la sistemazione della platea e del controsoffitto ne nascondono l’antica vocazione religiosa. Nel XIX secolo Antonio Cano, scultore e architetto attivo a Cagliari, intervenne sulla chiesa. Della sua opera rimangono le 4 statue degli Evangelisti a tutt’oggi collocate nelle nicchie dell’ex chiesa di San Vincenzo. Infine è da segnalare, come particolare elemento decorativo, il grazioso balcone in ferro battuto della finestra che si affaccia sull’aula e permette una visuale completa della sala. Sullo stesso piano, percorrendo un corridoio cadenzato dalle scansioni ritimiche degli archi, si giunge alla Sala Giudicale in cui sono custoditi due grandi dipinti di Antonio Benini sulla vita della giudicessa oristanese: Matrimonio di donna Eleonora e Proclamazione della Carta de Logu. In questa sala ha trovato giusta collocazione la corona in bronzo che le donne veneziane hanno donato nel 1884 al Comune di Oristano in onore di Eleonora d’Arborea.