Palazzo Scalas

A cavallo tra il 1800 ed il 1900 iniziò ad affermarsi nella città di Quartu Sant’Elena una ricca classe borghese formata da proprietari terrieri, industriali, commercianti e professionisti. A tutti loro stava fortemente a cuore esternare il proprio status sociale attraverso la realizzazione o l’arricchimento delle proprie abitazioni con elementi decorativi di grande rilievo, assai in contrasto con l’architettura tradizionale sarda. È in questo periodo, infatti, che, accanto alle case campidanesi, caratterizzate da una disposizione “a corte” e da alti muri ciechi fronte strada (la cui unica decorazione esterna era rappresentata da importanti portali o da pochi elementi scolpiti nelle chiavi dell’arco del portale stesso), sorgono numerose palazzine in stile contraddistinte, invece, da una struttura architettonica direttamente prospiciente sul fronte strada e dalle facciate riccamente decorate con fregi floreali e motivi curvilinei, accanto ad altre decorazioni di stile geometrico più vicino all’art decò del successivo periodo. Tra le numerose abitazioni del periodo, riveste particolare importanza Palazzo Scalas, sito tra via Marconi e via Cavour, costruito nell’ultimo decennio del 1800 da Felice Maxia, già proprietario delle omonime fornaci e successivamente ridecorato dagli eredi secondo fogge e modelli propri dell’art noveau. Palazzo Scalas è un palazzotto in stile tardo liberty strutturato su due livelli, la cui facciata è caratterizzata da elementi decorativi rappresentanti figure femminili e fregi floreali posti sopra ogni apertura e nella chiave dell’arco aggettante l’ingresso principale, nonché dal disegno delle ringhiere in ferro battuto posto a protezione delle portefinestre del primo piano. Attualmente è adibito a sede di un asilo per l’infanzia.

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Legenda Accessibilità

Accesibilità al Monumento
Accessibilità con accompagnatore
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Servizi igienici
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BUS CTM - Accompagnatore
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Bus CTM - Senza Accompagnatore
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