Il Pozzo Sacro di Tattinu, datato al XII secolo a.C., ha forma a bottiglia ed è profondo 6,10 m. Realizzato con pietrame locale irregolare, ciottoli fluviali e blocchi poliedrici, sfrutta le falde acquifere delle pendici di Nuxis. L’accesso è tramite scala interna, con due architravi separate da una finestrella. Le pareti sono paraboliche, il vano scala ogivale, tipico dei pozzi sulcitani. Scoperto negli anni Settanta e indagato da Alba e Nieddu, il pozzo ha restituito due nuclei di capanne ed ex voto che ne hanno permesso la datazione al Bronzo Finale (1300-1100 a.C.). Nel 2012 l’architetto Alessandro Nioi ha discusso una tesi sul culto dell’acqua nuragico, con proposta di riqualificazione del monumento.