Il sito paleontologico di “Su Peinconi”, oggi Parco dei Graptoliti, si trova a brevissima distanza dal centro abitato di Goni e si raggiunge attraverso un suggestivo stradello immerso nella fitta vegetazione. Si tratta di un sito estremamente rilevante per la paleontologia sarda, scoperto e descritto da Alberto La Mamarmora e ritenuto tra i più interessanti e studiati della Sardegna. Per tale motivo, il Parco Geominerario della Sardegna, con la collaborazione del Comune di Goni, ha avviato un progetto di valorizzazione dell’area in fase di realizzazione. I resti fossili dei graptoliti si trovano in un affioramento di rocce scistose. I graptoliti erano organismi marini che vivevano nel mare siluriano circa 450 milioni di anni fa, che copriva gran parte dell’isola e dei continenti. Gli esseri viventi, oggi estinti possedevano un primitivo sistema nervoso ed erano uniti in colonie negli ambienti con scarsa profondità. A seguito della progressiva scomparsa del mare rimasero imprigionati tra fanghi e sedimenti, determinando gli scisti osservabili a “Su Peinconi”.