Edificata per volere di Domenico Queirolo, nella seconda metà del XIX secolo, Villa Maria fu l’abitazione di famiglia fino al 1920. Divenne poi la residenza estiva di Vittorio Pertusio, insigne esponente del movimento partigiano, nipote di Queirolo, partigiano e già sindaco di Genova dal 1951 al 1965. Fu proprio lo stesso Pertusio a voler vendere nel 1975 il prestigioso immobile alla Città di Quiliano. Per anni sede del Comune, oggi, dopo un importante restauro portato a termine nel 2024, ha una funzione rappresentativa: mostre, concerti, rassegne culturali e cerimonie.
La Villa, in stile neoclassico, si presenta esternamente priva di decorazioni, ma con cornici, timpani spezzati sopra le finestre e archi a tutto sesto. Internamente invece ha pavimenti alla veneziana, decorati con motivi floreali geometrici, e soffitti a volta raffiguranti fregi greci e figure mitologiche.
In particolare, la sala principale detta del “Camminetto” presenta una volta decorata che rappresenta “La Gloria” delle città di Savona e di Genova (città di provenienza dei proprietari originari della Villa).
Sono di notevole prestigio e fattura ulteriori volte tra cui:
– “Pallade e il Centauro”, nell’atrio d’ingresso, che rappresenta la lotta fra razionalità e forza incontrollata. Pallade (simboleggiante la virtù) doma il Centauro (simbolo dell’irrazionalità).
– “Le Quattro Muse”: in una delle sale del pianterreno, vengono rappresentate le 4 arti (scrittura, pittura, musica, poesia).
Per raggiungere la Villa si percorre una scalinata realizzata con la tecnica del rissêu (o riso), antica e tradizionale arte ligure che consiste nella realizzazione di mosaici con ciottoli na-
turali, utilizzata spesso per pavimentare sagrati delle Chiese, piazze o come nel caso di Villa Maria, ingressi di residenze.
Ad accogliere i visitatori un giardino di ispirazione inglese con varie specie arboree: camelie, rose, palme, cedro del Libano, tasso.
La Villa, internamente, presenta tre livelli collegati da una scala elicoidale, in marmo e a sbalzo.
Il pian terreno, di maggior pregio, in cui si possono ammirare gli affreschi citati in precedenza, attribuibili all’artista Renzo Bonfiglio, ricorda la struttura delle case signorili genovesi, con pavimenti che richiamano elementi floreali e geometrici.
Il primo piano, un tempo luogo adibito a stanze e studio, oggi ospita ”Demôe – La mostra del Gioco”: una collezione, a cura di Marco Tripodi, di migliaia di giocattoli in latta, una quindicina di auto a pedali in legno, alcune rarissime, di inizio del secolo scorso, circa 3mila fumetti, 300 album di figurine, 10mila poster di film.
Il seminterrato invece è costituito da volte a mattoni che sostengono il solaio piano terra.
Durante la visita itinerante si viaggerà nella storia di Villa Maria e nelle sue metamorfosi.
I ragazzi e le ragazze dell’I.C Spotorno – Quiliano e del CCRR di Quiliano accompagneranno in un percorso che farà rivivere le diverse vite della dimora storica dei Pertusio. In particolar modo il periodo in cui divenne sede del Comune, ricreando, attraverso una rappresentazione teatrale, l’atmosfera di un ufficio comunale degli anni ’70: dagli impiegati, al sindaco, dall’architetto titolare dei lavori, agli operai.
Previsti già diversi lavori (slide, cartelloni, immagini) descrittivi degli interni e degli esterni della Villa.
Le alunne e gli alunni vi guideranno all’interno della dimora con un focus particolare sui pavimenti alla veneziana e le volte del pian terreno.
All’esterno invece il focus sarà sul giardino di ispirazione inglese e il risseu presente nel cortile antistante la porta principale.
I visitatori e le visitatrici saranno accolti in Piazza della Costituzione dai ciceroni che lungo la crosa guideranno i visitatori e le visitatrici fino alla porta di ingresso, raccontando le diverse vite della Villa.
Per chi invece avesse difficoltà a percorrere la scalinata d’accesso, nessun problema: i ragazzi e ragazze accoglieranno gli ospiti anche dall’accesso secondario, situato in via Morosso, raggiungibile in auto.








