

Monumenti Aperti prosegue il viaggio alla scoperta e riscoperta dei luoghi che rendono identitari i comuni della rete: nel terzo fine settimana di questa trentesima edizione, le tappe sono dieci e sono tutte sarde. Nel nord dell’isola spalancano i loro tesori Porto Torres, che con i suoi 23 monumenti narra di un luogo ancorato alle origini eppure proiettato verso un futuro ultramoderno, e il piccolo centro di Usini, nel Coros, con 6 siti di archeologia, fede e cultura. Sul versante orientale, il prossimo fine settimana si svela anche Dorgali attraverso l’arte e le dimore che hanno segnato il futuro del centro turistico, mentre scendendo verso ovest l’appuntamento con Monumenti Aperti è nella città di Oristano, habitué della manifestazione considerato che è giunta alla sua sedicesima edizione, e ancora nei borghi minerari di Arbus e Guspini, testimoni di un passato fra i più floridi della storia sarda. Rispettivamente a sei e sette miglia da Cagliari, spalancano i portali campidanesi Sestu e Settimo San Pietro, oltre a chiese e musei e, nel caso di Settimo, un antico mulino recentemente acquisito dal Comune. Ancora più a sud, Sant’Anna Arresi, con l’omonimo nuraghe e altri luoghi della preistoria. Partecipa alla manifestazione nella sola giornata di domenica 10 Escalaplano, il piccolo centro del Gerrei alla sua terza edizione.