
Monumenti Aperti giunge al terzo weekend di maggio con un calendario che attraversa l’intera isola da nord a sud, lambendo le coste ed esplorando l’entroterra alla scoperta, come sempre, di ciò che rende più autentico il territorio: saranno aperti al pubblico 95 monumenti, grazie alla collaborazione di scolaresche, associazioni e volontari, e saranno proposti complessivamente 15 itinerari dentro e fuori le mura dei centri urbani. Numerosi eventi speciali tra musica, arte ed enogastronomia renderanno ancora più avvincente la due giorni di festa di comunità.
La punta settentrionale della Sardegna è rappresentata da Stintino, che con 7 monumenti e un itinerario mostrerà quanto anche una località prevalentemente turistica, nota per le spiagge da sogno e il mare cristallino, possa incantare nella sua veste storico-culturale, e altrettanto la catalana Alghero, che si farà ancora più bella svelando al pubblico 32 monumenti e accompagnandolo attraverso 9 itinerari alcuni dei quali ormai iconici – uno fra tutti quello di Cineturismo. Nell’estremo sud dell’isola la città più antica d’Italia, Sant’Antioco, spalancherà 17 dei suoi tesori, alcuni dei quali affidati per la prima volta ai piccoli della Scuola dell’Infanzia. E poi c’è il ricchissimo programma dell’interno, con l’archeologia del vicino Nuxis, attraverso un monumento e un itinerario, il muralismo e le pietre sonanti di San Sperate, il paese-museo che emozionerà il pubblico attraverso 12 tesori fra luoghi di culto e della tradizione locale e altri due paesi del Medio Campidano: Samassi, con i suoi 7 monumenti testimoni di fede e di una forte vocazione agricola, e San Gavino Monreale, 16 luoghi fra memoria e sguardo al futuro. Unico comune in Ogliastra, Triei: l’appuntamento qui è con tre monumenti e quattro itinerari, per viaggiare nel tempo di un borgo che sa valorizzare la fede, l’archeologia, la spiritualità e il patrimonio ancora più potente, i suoi centenari.