
Il viaggio di Monumenti Aperti alla scoperta e riscoperta dei luoghi di storia, arte e identità prosegue a gonfie vele attraversando tutta l’isola anche per il prossimo fine settimana, e approdando oltremare per la prima volta in questa edizione.
Apripista dello Stivale saranno infatti Quiliano, città fra mare e montagna in provincia di Savona, alla sua seconda edizione, e il comune piemontese di Pinerolo in provincia di Torino, al suo esordio nella rete. Nessuna new entry invece per quanto riguarda il programma sardo, che al contrario propone un ventaglio di mete in gran parte turistiche, tutte habitué della manifestazione.
Nel Sassarese saranno visitabili cinque monumenti a Ittiri, tra cui il bel museo dedicato all’artista Liliana Cano, e nove monumenti a Ossi, molti dei quali siti archeologici di pregevole valore.
Più a sud, spalanca il portone del Castello Malaspina, più altri tre monumenti, il borgo oristanese di Bosa, e nella stessa provincia sarà presente Marrubiu, proponendo al pubblico due itinerari e dieci monumenti uno dei quali, il Praetorium di Is Bangius, ospiterà l’opera dell’artista locale Maria Jole Serreli rappresentativa di questa edizione.
Tre i comuni del Sulcis-Iglesiente che parteciperanno nel fine settimana, così da rendere ancora più interessante la visita ai luoghi di mare e miniere: Carbonia si presenta con 32 monumenti e un itinerario in trenino turistico, Iglesias, con 28 monumenti e una passeggiata nella memoria mineraria, e Carloforte, nell’isola di San Pietro, svelerà al pubblico undici dei suoi tesori dall’anima tabarchina. Nel Cagliaritano, infine, Monumenti Aperti farà tappa a Selargius, dove per l’occasione saranno visitabili undici monumenti tra cui il Complesso monumentale di San Giuliano dove si svolge l’antico sposalizio selargino, e a Villasimius, il quale aprirà al pubblico quattro monumenti che sanno di fede e di mare.