La seconda tappa di Monumenti Aperti 2026: sabato 3 e domenica 4 maggio

Archiviato con successo l’esordio a Cagliari, segnato dal record storico di 120.000 visite registrate, la trentesima edizione di Monumenti Aperti entra nel vivo con un calendario regionale e nazionale straordinariamente ricco di luoghi, itinerari e iniziative speciali, i cui racconti sono affidati come sempre alle scolaresche di ogni ordine e grado e alle associazioni di volontariato locali.

La maratona primaverile inizia il weekend del 2 e 3 maggio ed è tutto sardo, con la presenza di Sassari, Sanluri e Lunamatrona (queste due solo domenica 3).

Anniversario “tondo” per il capoluogo turritano che festeggia quest’anno la sua ventesima edizione: lo fa aprendo al pubblico 48 siti, di cui 7 inediti – le chiese di San Francesco dei Cappuccini e della Madonna del Rosario, il Teatro Verdi, la Scuola Fondazione Figlie di Maria, l’Orto botanico dell’Università, l’ex Convento di San Pietro in Silki e l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” – e offrendo 4 percorsi tematici dentro e fuori le mura più 6 itinerari, tra cui il tracciato lungo i sentieri costieri dell’Argentiera e l’esperienza immersiva “Candelieri digitali”. Sono previsti inoltre più di 40 appuntamenti tra concerti, laboratori e attività e 10 mostre tra cui la microinstallazione “In tasca solo pezzi di casa” di Maria Jole Serreli, ospitata al Palazzo Infermeria San Pietro e scelta come immagine simbolo dell’edizione 2026.
Edizione addirittura numero 22 per la cittadina del Medio Campidano, Sanluri, che spalancherà le porte di 10 monumenti fra cui diverse chiese e il celebre Castello, l’unico di epoca medievale ancora intatto e abitabile di tutta la Sardegna, mentre Lunamatrona, in concomitanza con la manifestazione Primavera in Marmilla, metterà in mostra 6 monumenti simbolo del piccolo paese dalla storia millenaria.