Arbus

Il Comune di Arbus è uno dei più estesi della Sardegna, occupa infatti 269,34 Kmq nel settore sud-occidentale dell’isola. Il paesaggio è dominato dal Monte Arcuentu con i suoi 785 m., la cui sagoma spicca fra le creste vulcaniche dalle forme aspre e selvagge. Arbus è circondato dalle zone minerarie di Gennamari, Montevecchio e Ingurtosu. La Costa di Arbus, lunga 47 km, ha la sua peculiarità nelle ampie distese di sabbia formanti dune dalle dimensioni imponenti in cui è presente la tipica vegetazione mediterranea. Da Nord si incontrano dei villaggi costieri: Pistis, Borgata di Sant’Antonio di Santadi, Torre dei Corsari e di Porto Palma. Si prosegue poi con Funtanazza, Gutturu‘e Flumini, Portu Maga, il litorale di Piscinas (lungo circa 9 km e con un complesso dunale di circa 3 kmq e altezze fino a 50 m.), Scivu e Capo Pecora. Il territorio propone anche diversi siti archeologici di varia natura (tracce umane del Neolitico, Nuraghi, Tombe dei Giganti e tracce dei Cartaginesi e dei Romani)

Quest’anno, il 2023, “Monumenti aperti” torna in auge nella sua massima espressione e, come tradizione, Arbus ad accompagnarla.
La manifestazione, seppur mai interrotta, per ben due anni ha subito la forte limitazione imposta dal periodo pandemico, con enormi contenimenti nelle forme e nei modi ormai consuetudinari, mancando proprio dell’aspetto più importante, l’appuntamento “fisico” con la riscoperta dei nostri luoghi.
Luoghi affascinanti, talvolta poco conosciuti ai più, ma dall’importante valore storico, umano, culturale e artistico; opere di vita vissuta dal grande richiamo alla storia di una comunità agricola, divenuta poi mineraria e infine quella che potrete riscoprire con i Vostri occhi.
Un viaggio che richiama alla memoria l’epoca di un periodo passato, con i suoi sé, con i suoi ma; un percorso che evoca stupore in coloro che lo affrontano, affascinati dalle opere dell’uomo ormai segnate dallo scorrere inesorabile del tempo, incastonate nelle meraviglie paesaggistiche che le contornano ergendosi a sfondo.
Come descriverlo se non con il cuore di chi lo vive ormai da 48 anni. Tutto ha inizio ad Arbus, un piccolo paese la cui estensione territoriale spazia tra svariati ambienti naturali e altrettanti scenari urbani e storici; sì, la nostra storia, quella di un paese minerario che ha vissuto la sua massima espansione sociale ed economica, e oggi vive nel tentativo sempre più fervido e convinto del riscatto turistico.
Dal prossimo maggio il percorso avrà inizio dai luoghi di culto, la chiesa madre dedicata a “San Sebastiano Martire” e risalente al XVI sec. Una struttura modesta e dalle linee architettoniche sobrie e contenute, affiancata nella piazza intitolata alla Vergine Maria Immacolata, al Montegranatico, il banco che rappresentava l’unica vera moneta di scambio dell’epoca, una derrata alimentare tra le più preziose nel mondo agricolo: “il grano”.
Non poteva mancare in rappresentanza e richiamo della cultura arburese “Il Museo del Coltello”, recupero di una vecchia casa padronale che si erge tra le vie del centro storico, oggi adibita a esposizione delle numerose opere artigianali realizzate dal coltellinaio Paolo Pusceddu nel laboratorio che vanta tradizione familiare secolare.
Di lì a poco si scorge “Il Museo Etnografico di Antonio Corda” che accoglie importanti e preziosi reperti della civiltà contadina, ciò che accompagnava la fatica nella sua quotidianità.
Come tutti i borghi che nell’agro si estendono, non potevano mancare le chiese campestri ai cui Santi ci si votava in maniera propiziatoria: ne è esempio la Chiesa di Sant’Antonio da Padova costruita nella frazione di Sant’Antonio di Santadi, a circa 36 km dal paese, la cui narrazione sul perché della nascita ha del miracoloso; si prosegue con la chiesa della Madonna d’Itria, prossima ormai al suo restauro, anch’essa del XVI sec.
Arbus non è solo luogo di recenti costruzioni, è una terra che vanta ritrovamenti di civiltà che spaziano fin all’età prenuragica, ne è testimonianza il “Nuraghe Cugui” struttura nuragica dallo sviluppo planimetrico ellittico con grandi torri (3400-2850 a.C.), per arrivare fino ai mulini idraulici ritrovati nella loc. Is Mulinus per l’appunto, luogo di macinazione del grano alimentato dalla forza dei torrenti.
Il nostro viaggio prosegue alla riscoperta del borgo minerario di Montevecchio con i suoi palazzi signorili, si parte dalla “Foresteria”, per proseguire lungo il percorso estrattivo che raggiunge la Frazione di Ingurtosu, con il “Palazzo della Direzione” del XVIII sec. progettato dall’Ing. J.G. Bornemann, in richiamo alla tradizione costruttiva dei castelli Nord-Europei; diametralmente opposti e in quota minore, in richiamo alla scala gerarchica dell’epoca, trovano spazio le case e le palazzine operaie, i luoghi sociali fino ai pozzi di estrazione come il ben noto “Pozzo Gal” di proprietà della società Pertusola e gestione della Famiglia Brassey.
A coronamento delle giornate dal forte sapore culturale, storico, e perché no, ambientale, accoglieremo con grande onore la mostra itinerante della Storica “Brigata Sassari”; un momento di riflessione e ricordo della vita nella trincea vissuta dai nostri conterranei.
Una nuova edizione che si apre alle “pratiche di meraviglia” per scoprire nuovi luoghi in cui la bellezza la fa da padrone, in cui la consapevolezza di essere proprietari di un territorio straordinariamente ricco ci ricorda l’importanza di doverlo preservare per coloro che verranno.
Un vero momento di orgoglio per la nostra comunità, al cui appuntamento non potevamo rinunciare.
La partecipazione delle giovani generazioni, che da studenti diventano piccoli ciceroni del proprio patrimonio, della propria tradizione, ne aumenta il valore intrinseco, diventando momento formativo e di acquisizione di nuove capacità e competenze comunicative e relazionali.
Catturiamo l’essenza della natura, riscopriamo con gli occhi di un bambino la bellezza di ciò che ci circonda, assaporiamo ogni scorcio di questo straordinario territorio.
A tutti i nostri ragazzi coinvolti, ai loro docenti e a tutti Voi che sceglierete Arbus e i suoi gioielli, i nostri ringraziamenti e il più caro Benvenuto.

Il Sindaco
Ing. Paolo Salis

L’Ass.re alla Cultura
Dott.ssa Alessandra Peddis
                                                            

                                 

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Informazioni Utili

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato 13 dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 14 maggio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20.00

  • Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.
  • Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.
  • È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
  • In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.

Per informazioni

  • Info point: via Libertà 16
  • E-mail: info@arbusturismo.it
  • Comune di Arbus – Assessorato alla Cultura
  • Brigata Meccanizzata Sassari
  • Istituto comprensivo statale “P. Leo”
  • Ceas – Centro di Educazione Ambientale
  • Gruppo Archeologico Cugui
  • Associazione Angeli nel Cuore
  • Associazione culturale Folkloristica Sant’Antonio
  • Associazione musicale culturale Sul Rigo
  • Associazione ProLoco Arbus
  • Associazione Porto Palma
  • Condominio Torre dei Corsari
  • Comitato Sant’Antonio da Padova
  • Cooperativa Sociale Sinergie

I Monumenti

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