La chiesa di Sant’Avendrace, intitolata al vescovo e martire cagliaritano del I secolo d.C., sorge lungo l’omonimo viale, in un’area storicamente periferica rispetto alla città antica, ma di grande rilevanza archeologica. L’edificio attuale, preceduto da un cortile cintato, presenta una facciata semplice con campanile a vela a due luci, risultato di numerosi rifacimenti che rendono complessa la ricostruzione delle fasi più antiche. L’interno, a navata unica, è coperto da una volta sostenuta da archi diaframma a sesto acuto, con cappelle laterali voltate a botte. In prossimità dell’ingresso si trova la botola di accesso alla cripta, ambiente ipogeico di fase post-antica, impostato su un’area frequentata già in età fenicio-punica. Le recenti indagini archeologiche condotte tra il 2018 e il 2022, in occasione dei lavori di restauro conclusi nel 2025, hanno profondamente rinnovato la conoscenza del sito, restituendo un complesso stratigrafico di eccezionale interesse. Al di sotto della chiesa sono stati individuati i resti di una fase punica, seguita da un articolato complesso di età romana tardo-repubblicana e augustea, in uso fino all’età tardo-antica, su cui si imposta la successiva chiesa medievale e le trasformazioni seicentesche.