Cagliari, capoluogo della Regione Autonoma della Sardegna e fulcro di un’area metropolitana di 430.000 abitanti, rappresenta la principale porta d’accesso all’Isola. Il tessuto urbano custodisce un patrimonio storico e architettonico millenario, le cui radici si estendono dalle prime testimonianze fenicio-puniche fino ai lasciti dell’epoca sabauda.
È in questa autorevole cornice che, il 18 e 19 aprile 2026, la città celebrerà la 30ª edizione di Monumenti Aperti. L’iniziativa trascende la dimensione della tradizionale rassegna culturale per affermarsi come un fondamentale progetto di cittadinanza attiva e coesione sociale. Attraverso il coinvolgimento diretto della collettività, la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico si consolidano come un’eredità intergenerazionale e un diritto condiviso alla memoria civica.
Il cuore del racconto
L’anima pulsante della trentesima edizione di Cagliari Monumenti Aperti è un percorso tra siti e itinerari che trasforma la città in un laboratorio di narrazione collettiva, dove il passato dialoga con il presente. Ogni monumento si fa presidio di memoria, uno spazio vivo e inclusivo di cui tutta la comunità è chiamata a prendersi cura. Non semplici visite, ma un’esperienza di cittadinanza attiva per riscoprire il valore universale della nostra “casa comune”.
Sono 70 i monumenti aperti al pubblico, scelti perché rappresentano un esaustivo compendio della storia della manifestazione, accostando luoghi che l’hanno costantemente accompagnata a importanti “ritorni” di beni non più fruibili negli ultimi anni, fino alle novità assolute. Accanto a loro un ricchissimo programma con itinerari, concerti e iniziative varie per il pubblico di tutte le età. Si segnalano 9 novità che arricchiscono ulteriormente il racconto della città: la Direzione Generale della Protezione Civile della Regione Autonoma della Sardegna, il Gilla LAB, il Padiglione del sale del Parco Nervi, il Cine-Teatro Sant’Eulalia, i fortini militari del Parco di Molentargius e Città del Sale, la Rappresentanza del Governo nella Regione Sarda, il Teatro Carmen Melis e i laboratori del Parco della Musica, la Torre campanaria della Cattedrale e Villa Devoto con la Sala Giunta. Accanto alle novità, tornano visitabili 18 luoghi molto attesi, tra cui l’Auditorium Sergio Atzeni, l’area archeologica del Tempio punico-romano di viale Trento, la Chiesa di Sant’Avendrace, la Basilica di Santa Croce, la Caserma Amerigo Demurtas – Dipartimento Militare di Medicina Legale, la Fullonica di via XX Settembre, gli Oratori del SS Crocifisso e delle Anime Purganti, i sotterranei dell’Ospedale Civile, oltre al Teatro Lirico e al Teatro Massimo. A testimoniare la continuità e il forte legame con la manifestazione, alcuni monumenti fanno parte della rete da almeno 26 edizioni: la Cattedrale con la Cripta dei Santi Martiri, la Cripta di Santa Restituta, la Galleria Comunale con i Giardini Pubblici, il Museo delle Ferrovie dello Stato, l’Orto Botanico, il Palazzo Civico, il Palazzo del Rettorato e il Palazzo Regio.
Ma Monumenti Aperti è anche tanto altro.
La città si apre a tutti, la storia si fa spettacolo, l’arte diventa esperienza, l’accoglienza si trasforma in spazio condiviso. Oltre le soglie dei nostri monumenti si snoda un racconto che continua a vivere: è il suono delle note che riecheggiano nelle navate, delle storie che animano le piazze, dello sguardo contemporaneo che rinnova il modo di osservare la città. È lo sguardo di chi impara a riconoscerla con occhi nuovi.
Tante iniziative che rendono la manifestazione un’esperienza autentica e dinamica: eventi speciali, percorsi inclusivi, esposizioni e attività pensate per piccoli e grandi.
Monumenti Aperti a tutti, con le sue sezioni Cultura senza Barriere nata nel 2003 e Mediazione Culturale nata nel 2009, è un’iniziativa voluta fortemente da Monumenti Aperti prefiggendosi l’obiettivo di facilitare l’accessibilità ai monumenti a coloro che si trovano in condizioni di svantaggio e disabilità temporanea o permanente, e di favorire l’interculturalità. Tutto questo avviene grazie alla preziosa collaborazione di tante associazioni di volontariato insieme ad istituzioni ed enti pubblici e privati che con grande generosità concorrono alla realizzazione di questa importante esperienza che rende ogni anno più democratica la conoscenza del nostro patrimonio culturale.
Monumenti in musica e spettacolo
In occasione della XXX edizione di Monumenti Aperti, la Scuola Civica di Musica di Cagliari rinnova la propria partecipazione con una serie di interventi musicali che spaziano dalla musica classica, alla musica moderna sino al jazz. Una bellissima opportunità che consente a studenti di tutte le età di trasformare le nozioni apprese in aula in esperienza collettiva, offrendo loro un’importante occasione di crescita sia dal punto di vista musicale che di condivisione sociale.
Completano il cartellone di Monumenti in Musica e Spettacolo le proposte curate dalle numerose associazioni e istituzioni cittadine partecipanti. Questi appuntamenti, che si affiancano ai programmi del Conservatorio e della Scuola Civica di Cagliari, arricchiscono il racconto dei nostri beni culturali con interventi corali, teatrali, cinematografici e strumentali di grande suggestione.
Il Conservatorio di Musica di Cagliari per Monumenti Aperti
In occasione dell’edizione 2026 di Monumenti Aperti, celebrata nel suo importante 30° Anniversario, il Conservatorio di Musica di Cagliari partecipa con un ampio e articolato programma di offerte musicali, valorizzando il patrimonio storico e culturale della Città.
Una rete di concerti diffusi in 11 luoghi simbolo di Cagliari, scelti per la loro rilevanza storica, artistica e identitaria. In ciascun contesto, la musica si inserisce in modo rispettoso e creativo, instaurando un dialogo con gli spazi architettonici e contribuendo a restituire al pubblico una percezione più profonda e coinvolgente dei monumenti.
Inoltre, in occasione delle tre giornate di Monumenti Aperti, il Conservatorio apre le sue porte al pubblico offrendo momenti speciali della sua attività artistica e formativa: l’Auditorium del Conservatorio ospiterà tre importanti concerti e la Sala Oppo una rassegna pianistica lunga un giorno.
Protagonisti dei concerti saranno gli studenti, affiancati dai docenti del Conservatorio di Cagliari, in un’esperienza che coniuga formazione e gesto artistico.
Attraverso questo Progetto, il Conservatorio intende rafforzare il proprio ruolo come Istituzione attiva sul territorio, capace di creare connessioni tra musica, luoghi e comunità, e di contribuire in modo significativo alla riuscita e al valore culturale di Monumenti Aperti.
L’arte contemporanea entra nei monumenti e negli spazi della vita quotidiana per attivarli, per metterli in relazione con chi li attraversa. Non è qualcosa da osservare a distanza, ma un’esperienza che coinvolge, che invita a partecipare, a lasciare un segno, a riconoscersi.
Tra interventi condivisi, opere che nascono dall’incontro e studi aperti, si intrecciano storie personali e visioni collettive. Il patrimonio diventa uno spazio vivo, dove il pubblico e il privato, la memoria e il presente si incontrano e si trasformano.
È così che prende forma uno spazio davvero comune: un luogo da vivere, da immaginare, da costruire.
19 spazi creativi aprono le porte
Open Studios è un progetto indipendente e autofinanziato, nato nel 2019 dalla volontà di alcune artiste e artisti, che invita a visitare gli spazi di produzione dell’arte attivi in città, dislocati nei quartieri Marina, Villanova e Castello.
Un’iniziativa che, attraverso visite agli studi di artisti che vivono e operano in città, permette di scoprire un itinerario insolito all’interno dell’offerta culturale di Cagliari. Gli artisti aprono i propri spazi ad un pubblico eterogeneo, per creare momenti di dialogo e confronto informale e tracciano una panoramica sulle ricerche artistiche attuali in ambiti diversi: pittura, scultura, grafica, illustrazione, fotografia, video, installazioni, editoria indipendente e ricerche in ambito musicale e sonoro. Il progetto si pone come interfaccia tra la produzione artistica del territorio, i suoi abitanti e gli operatori del settore.
Saranno inoltre presenti numerose mostre ed iniziative speciali, performance musicali, una visita guidata speciale alla Cripta di Santa Restituta curata dai fondatori della manifestazione, un urban game dedicato a bambini e adulti, proiezioni cinematografiche e tante altre occasioni per andare alla scoperta con occhi nuovi di tanti luoghi e di tante realtà che animano la nostra città.