Campi Bisenzio, tra Firenze e Prato, è un intreccio vivo di storia, cultura e comunità. Le sue origini etrusche e romane affondano nel tempo, e persino Dante la cita nel Paradiso quando era ancora solo “Campi”. Il cuore medievale pulsa ancora nei monumenti simbolo: Rocca Strozzi, Pieve di Santo Stefano, antiche mura e il Convento delle Bettine. Ma Campi guarda anche al presente, con la moderna Chiesa dell’Autostrada di Michelucci e il Museo Antonio Manzi.
Tradizionalmente, il territorio ha avuto un forte legame con l’artigianato e l’industria tessile, che hanno influenzato la crescita economica e sociale del paese. La comunità locale conserva alcune tradizioni popolari, tra cui feste religiose e sagre legate ai prodotti tipici del territorio, piatti schietti come i campigiani. Ai residenti di lunga data si affiancano oggi le nuove generazioni, con un forte senso di appartenenza e integrazione. Negli ultimi decenni, il territorio ha conosciuto un processo di profondo cambiamento e trasformazione, mantenendo però vive le proprie radici culturali e sociali.
Duramente colpito dalla tremenda alluvione del 2023, il territorio di Campi Bisenzio ha visto i cittadini reagire con un forte senso di solidarietà. Migliaia le persone che, attraverso l’organizzazione messa in moto dalle istituzioni, dal tessuto associativo e dalle compagini sociali, hanno contribuito a ripulire dal fango case, attività e strade.