Santuario di San Giorgio

Il santuario sorse probabilmente intorno al XI-XII secolo su una preesistente area di culto, in quanto il suo impianto sembra rispettare quello quadrifido di una chiesetta bizantina. Si ritiene che i numerosi rimaneggiamenti susseguitisi nel corso del tempo abbiano mutato quella che doveva essere la fisionomia originaria dell’insieme. Si presume che questo edificio sia preesistente alla chiesa maggiore.
Nel 1117, anno in cui venne scritta la Leggenda Sanctissimi Georgii Suellensis che descrive la vita di San Giorgio e della sua diocesi costituita in enclave nella diocesi di Dolia, si presuppone che la cappella fosse già esistente.
Questo luogo sacro viene menzionato anche in altri antichi documenti del 1600 come Iglesieta y Capelleta de Sant Jordi.
L’attuale stato del complesso architettonico è costituito da un vestibolo o antisantuario e dal santuario, ai quali si accede sia mediante un ingresso interno alla cattedrale sia mediante un ingresso esterno che da sul piazzale. Il santuario e l’antisantuario sono arricchiti dalla presenza di due retabli che rappresentano la vita del Santo nei momenti più significativi del suo apostolato in Trexenta e Barbagia.
Il santuario è l’edificio specificatamente adibito al culto di San Giorgio Vescovo nel quale secondo la tradizione, tramandata oralmente nel corso dei secoli, riposano le spoglie del Santo.

Accessibilità

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Legenda Accessibilità

Accesibilità al Monumento
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Disponibilità di parcheggio
Servizi igienici
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BUS CTM - Accompagnatore
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