Su Nuraxi di Sisini sorge circa 200 metri a sud dell’omonima frazione di Senorbì, stagliandosi dalla sommità pianeggiante di una collina marnosa (m. 262 s.l.m.) che ad est degrada progressivamente sino al corso del Riu Piscina Manna. Nonostante l’altitudine modesta, la posizione è di ampio dominio e garantiva al monumento il controllo di un vasto territorio tabulare ad ovest, collinare per il resto, presidiato ai margini da sette nuraghi strategicamente disposti sulle alture circostanti e tutti in vista tra di loro e con il nuraghe maggiore. La scelta insediativa, attuatasi fin già dalle fasi terminali del Bronzo Medio (secoli XV-XIV a.C.), non appare casuale né tantomeno isolata, considerando la preesistenza di un piccolo villaggio calcolitico di cultura Monte Claro, denunciato in superficie da reperti fittili e litici, e i visibili resti di strutture abitative affioranti nei pressi e ad una certa distanza dall’edificio preistorico, chiaramente riferibili a fasi post-nuragiche. Il rinvenimento di copioso materiale fittile di epoca nuragica, punica, romana e altomedievale conferma ulteriormente la natura pluristratificata dell’insediamento. Su Nuraxi ha sempre attirato l’attenzione degli studiosi per la presunta analogia planimetrica con i templi a pozzo, constando apparentemente di una torre circolare cui si innesta, in asse con l’ingresso, un atrio dalle braccia rettilinee divergenti. Studi recenti hanno invece permesso di evidenziare nuovi particolari architettonici che sembrerebbero far rientrare il monumento nel novero dei nuraghi a tancato.