Sesto weekend di primavera: ecco le tappe di sabato 30 e domenica 31 maggio

Monumenti Aperti si appresta a chiudere la tranche primaverile proponendo il weekend più ricco di tutta l’edizione 2026: sabato 30 e domenica 31 maggio spalancheranno i propri tesori, infatti, ben 17 comuni sparsi in tutta l’isola per un totale di 132 monumenti e 9 itinerari, più numerosi eventi speciali per un’offerta culturale ancora più attrattiva. 

Da nord a sud, si potranno per la prima volta scoprire l’archeologia e l’arte contemporanea di Buddusò, al suo esordio nella rete, riscoprire i luoghi sacri di Oschiri, il Castello e gli altri sette monumenti di Monteleone Rocca Doria e, sempre nel Sassarese, i luoghi di fede e tradizione attraverso gli undici monumenti di Padria. Più a sud, nell’Oristanese, sarà possibile conoscere Cuglieri dal punto di vista storico, culturale e artistico nei suoi 15 monumenti e 3 itinerari, la vocazione agricola e produttiva fra i 14 luoghi di Terralba e il paese natale di Gramsci, Ales, che si racconta attraverso undici monumenti e tre itinerari. Unico luogo nel Nuorese Aritzo, testimone di fede e tradizione con i suoi sette monumenti e un itinerario sulla memoria del paese. Ancora più a sud, tornano gemellati anche quest’anno Genuri e Tuili, entrambi solo domenica 31, che si svelano attraverso rispettivamente sette monumenti e quattro monumenti più due itinerari, mentre Sardara racconterà il suo ricco patrimonio culturale attraverso otto luoghi che sanno di fede, di tradizione e, naturalmente, di impero romano. Anche Villacidro, il paese d’ombre del suo Dessì, aprirà solo domenica 31 mostrando soprattutto l’anima agricola e letteraria nei suoi 15 monumenti, e Monastir invece, nella due giorni, punterà sulla fede e sull’archeologia attraverso i cinque luoghi scelti per questa edizione. Il Sulcis partecipa alla manifestazione con quattro perle fortemente identitarie: Narcao, tre monumenti incentrati sulle miniere, Sarroch e tre monumenti di archeologia, fede e tradizione, Pula, undici luoghi tra il mare e la fede e infine Teulada, nell’estremo sud, pronta a sfoderare un poker di luoghi tra il sacro e il profano. Come sempre, a raccontare l’isola nelle sue peculiarità, un nutrito schieramento di volontari appartenenti alle scuole di ogni ordine e grado e a numerose associazioni locali.La primavera di Monumenti Aperti si concluderà sabato 20 e domenica 21 giugno quando approderà a Perugia. Da qui, pausa estiva fino a settembre.